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Il ruolo di Theodor W. Adorno nella nascita delle avanguardie musicali

C’è un filosofo tra i protagonisti del passaggio della musica dal neoclassicismo di inzio ‘900 alle avanguardie della seconda metà del secolo: Theodor W. Adorno.
Esponente della Scuola di Francoforte, fu allievo di composizione di Berg ed ebbe un ruolo chiave nei Ferienkursen, i corsi estivi che si tennero a Darmstadt tra la fine degli anni ’40 e l’inizio del decennio successivo e che furono il laboratorio entro il quale si svilupparono alcune delle tendenze dominanti nelle avanguardie musicali novecentesche.
Adorno si fece sostenitore della rottura, inevitabile e insanabile, tra società e arte moderna e tra progressismo e conservatorismo in musica. Per lui era evidente la necessità di dare nuova forma alla musica e, in generale, a tutta cultura europea. Leggi il resto di questa voce

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La Musica. Origini di un “mestiere”

Fino al XIX secolo la musica ha vissuto una vita separata rispetto alle altre arti. Tale condizione si fa risalire ai tempi della Grecia antica dove la musica era vista per lo più come pratica manuale, estremamente tecnica, dotata di scarso valore artistico e intellettuale. Bisogna infatti riconoscere che l’esecutore di musica, ora come allora, si differenzia dalle altre tipologie di interpreti: a lui è richiesta un’elevata competenza necessaria a far “rivivere” nell’esecuzione la composizione e il pensiero del compositore condividendoli col pubblico. Da tale necessaria specializzazione del musicista deriva l’antica concezione della musica intesa, più che come arte, come mestiere. Leggi il resto di questa voce

Il duro lavoro dell’esecutore

Eseguire una musica contiene in sé inscidibilmente l’atto di tramandarla. È questa una caratteristica che appartiene solo a quest’arte e a nessun’altra. Qualunque musicista, nel momento in cui approccia allo studio e, successivamente, all’esecuzione di un brano deve fare i conti non solo con sé stesso e con l’autore di esso ma con tutti gli elementi che hanno arricchito e mutato il pensiero musicale e la capacità di ascolto del pubblico fin dal giorno della composizione di quella musica. L’opera del passato non arriva infatti mai a noi come era in origine, giunge all’esecutore permeata di tutti i segni e di tutti i sensi che le sono stati dati dal tempo. Il concetto di fedeltà all’autore ha valore solo quando, superando l’ingenuità delle impossibili esecuzioni filologiche, si riesce a cogliere tutto l’insieme dei sedimenti che inevitabilmente quella musica si porta addosso. Leggi il resto di questa voce

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