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La musica nei campi di concentramento. L’imperatore di Atlantide di Viktor Ullmann

Come può esserci libera produzione artistica, ovvero la massima espressione dello spirito dell’uomo, in contesti dis-umani e in-umani come quelli concentrazionari?

È questa la domanda che si pongono coloro i quali vengono a contatto con le opere composte dai reclusi nei ghetti e nei campi di concentramento nazisti e l’esempio più significativo è dato dalla musica composta o eseguita nel campo di Terezìn, una cittadella fortificata nei pressi di Praga nella quale furono rinchiusi artisti, aristocratici e ufficiali dell’esercito ebrei, che avrebbe destato troppo scalpore rinchiudere da subito nei campi di concentramento “regolari”. In questo campo, per ragioni di propaganda, fu consentita una vita artistica, e, nonostante il sovraffollamento, i lavori duri e le condizioni di vita difficili, numerosi musicisti si dedicarono all’arte con risultati straordinari. Compositori, direttori d’orchestra e di coro, musicisti solisti e orchestrali, cantanti di coro e solisti, in gran parte morti nelle camere a gas, diedero vita a una stagione estremamente feconda. Leggi il resto di questa voce

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Le fonti letterarie relative all’alimentazione dei Romani

Le fonti relative agli alimenti comunemente consumati a Roma fin dai primi secoli della sua storia sono contenute in numerose opere letterarie appartenenti anche a generi letterari molto diversi tra loro. Sono infatti individuabili notizie utili in scritti storici, agronomici, enciclopedici, poetici, satirici, medici, ecc.

Il problema che nasce dall’analisi di queste opere è dovuto al fatto che la gran parte di esse fu realizzato in periodo imperiale. È evidente, infatti, come la distanza cronologica possa incidere sull’attendibilità di tali notizie. Leggi il resto di questa voce

Il diritto d’autore 2.0: Creative Commons

Tra le tante innovazioni e facilitazioni portate dal web ce n’è una che riguarda il diritto d’autore. Parliamo di Creative Commons, il sistema che permette (con una serie di distinguo, ovviamente) di superare le costrizioni, la rigidità e, perché no, l’onerosità della procedura di registrazione presso la S.i.a.e. per tutta una serie di opere di ingegno. Leggi il resto di questa voce

10 lune – festival dell’autore 2012

I “Fatti della banda della Magliana”. Meno romanzo più criminale

Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo è un libro straordinario che riesce a presentare in modo estremamente godibile e realistico le vicende salienti dellabanda della Magliana, la più importante organizzazione criminale romana che operò tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Leggi il resto di questa voce

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