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Il barocco romano secondo Corelli

Negli ultimi due decenni del XVII secolo prende forma a Roma, grazie all’opera di Arcangelo Corelli (1653-1713), il genere del concerto grosso.
Questo è una diretta evoluzione della “sonata a tre”, composizione strumentale caratterizzata appunto dall’utilizzo di tre strumenti, in genere due violini e un violoncello con basso continuo realizzato dal clavicembalo o dall’organo.
Nel concerto grosso il nucleo della sonata a tre va a costituire il “concertino”, che esegue i temi principali del brano, a cui si oppone il “concerto grosso” o “ripieno” costituito da altri strumenti che raddoppiano quelli del concertino, costituendo una delle prime forme di orchestra nel senso moderno del termine, e che sono utilizzati per sottolineare le cadenze, come rinforzo per parti di particolare importanza e come eco al concertino. Leggi il resto di questa voce

DieciLune – Festival dell’autore seconda edizione (Napoli, 13 – 15 Aprile 2012)

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Passione Tour, il concerto. Turturro e la musica napoletana, tra modernità e tradizione

Giovedì 15 Settembre è andata in scena la tappa napoletana di Passione Tour, il concerto che nasce dall’eccezionale docu-musical omonimo di John Turturro.

Un viaggio nella musica e nella cultura napoletana delle quali l’attore e regista italo-americano riconosce l’alto valore artistico, il peso della tradizione, il suo carattere internazionale insieme a tutte le sue contraddizioni.

Sul palco si sono alternati artisti di primo livello della scena napoletana e internazionale: Peppe Barra, Raiz, James Senese, Pietra Montecorvino, Misia e M’Barka Ben Taleb che hanno dato vita ad un importante estratto della musica partenopea “dalle origini ai giorni nostri”.

Chi voleva ascoltare le canzoni napoletane alla “vecchia maniera” sarà rimasto deluso: le musiche di Passione, almeno quelle “antiche”, non sono mai rese secondo le loro armonie e ritmi tradizionali.

Le voci dei cantanti, provenienti da varie parti del mondo, e gli arrangiamenti arricchiscono le melodie napoletane di sapori diversi, lontani nello spazio e che pure si percepiscono avere qualcosa in comune con la musica partenopea. Si ascoltano così classici della canzone napoletana che, senza perdere la loro originalità, vengono “shakerati” con elementi di tango, bossa nova, samba, ritmi mediorientali…

Tutto ciò però porta ad un’annosa considerazione: per rendere attuale la musica napoletana è necessario “svecchiarla” attraverso contaminazioni? Leggi il resto di questa voce

Noi canteremo gloria a te

“Noi canteremo gloria a te” dal Salterio Ginevrino (1551), eseguito dal Coro della Parrocchia Madonna delle Grazie, diretto da Stefano Russo, in occasione della rassegna corale in onore del Beato Vincenzo Romano, il 22 novembre 2009, festa di S. Cecilia, presso la Basilica Pontificia di S. Croce, Torre del Greco. Leggi il resto di questa voce

O Ostia Santa

O Ostia Santa di Marco Frisina eseguito dal Coro della Parrocchia Madonna delle Grazie, diretto da Stefano Russo, in occasione della rassegna corale in onore del Beato Vincenzo Romano, il 22 novembre 2009, festa di S. Cecilia, presso la Basilica Pontificia di S. Croce, Torre del Greco. Leggi il resto di questa voce

Glory to the Lord

Glory to the Lord di Gianni Proietti eseguito dal Coro della Parrocchia Madonna delle Grazie, diretto da Stefano Russo, in occasione della rassegna corale in onore del Beato Vincenzo Romano, il 22 novembre 2009, festa di S. Cecilia, presso la Basilica Pontificia di S. Croce, Torre del Greco. Leggi il resto di questa voce

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