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Vivaldi. Il concerto solistico e le quattro stagioni

Il concerto barocco ebbe in Italia la sua patria e si sviluppò secondo due tendenze: il concerto grosso romano e quello solistico veneziano. Se della prima tendenza fu Corelli il rappresentante più autorevole, di certo fu Vivaldi il massimo esponente del concerto solistico. In esso il “prete rosso” poté conciliare la sua grande inventiva e la duttilità del pensiero musicale con la sua indiscussa abilità di violinista. Nelle composizioni che elaborò riuscì infatti a introdurre i risultati da lui stesso raggiunti nello sviluppo della tecnica violinistica volta alla ricerca di nuove e originali sonorità e alla valorizzazione delle risorse più segrete dello strumento.
Da queste premesse nacque una nuova tipologia di concerto basata su una grande varietà di strumentazioni, organici e temi insieme a un gran numero soluzioni del tutto nuove per quel tempo. Leggi il resto di questa voce

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