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La nascita della musica a programma. La Sinfonia fantastica di Berlioz

Con la Sinfonia op.14 detta “fantastica”, composta nel 1830, Hector Berlioz introduce quasi inconsapevolmente nella storia della musica sinfonica una sostanziale novità: il programma.
Esso consiste in un testo scritto, redatto solitamente dal compositore, che indica all’ascoltatore il “pretesto” dello sviluppo musicale. Secondo Berlioz corrisponde al testo parlato di un’opera, che serve ad accompagnare i brani musicali di cui spiega il carattere e l’espressione.
In tal senso la Sinfonia viene intesa dall’autore come un vero e proprio “dramma strumentale” nel quale ogni pezzo della composizione rivendica un suo specifico contenuto narrativo: con Berlioz la musica sinfonica si fa teatro. Leggi il resto di questa voce

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Debussy l’impressionista

La musica di Debussy nasce da una particolare sensibilità nei confronti della natura che viene percepita e “raccontata” dall’autore in modo del tutto originale rispetto ai compositori precedenti. Le sue composizioni si basano su un’immagine, letteraria o naturalistica, indicata nel titolo e tradotta in musica sotto forma di “impressione”. Così come avviene nella pittura impressionista in cui l’immagine è prodotta dal colore, che svolge anche la funzione di disegno, in Debussy, attraverso complessi procedimenti armonici, melodici e ritmici, è il timbro (ovvero il colore) a definire la struttura della composizione. Leggi il resto di questa voce

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