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Città di Partenope. Una seconda casa per i napoletani (onesti)

Cosa può fare la società civile partenopea per traghettare la città di Napoli fuori dal dominio della violenza, dell’illegalità, della logica del compromesso e da quella endemica rassegnazione che contraddistingue i suoi abitanti?

È molto difficile dare una risposta a questa domanda e, di certo, una soluzione univoca, qualunque essa sia, risulterebbe superficiale e incapace di ovviare a problemi estremamente complessi, generati da una realtà varia e mutevole, difficile non solo da modificare ma anche da studiare e comprendere. Leggi il resto di questa voce

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Mperience: un Meme ci salverà!

Può un social network avere un valore culturale alto senza per questo dover essere visto come un qualcosa per (pochissimi) addetti ai lavori?

A tal proposito riportiamo l’intervista ad Andrea Salvi, P.R. di Mperience.com, un sito italiano (ma che parla inglese) che intende superare l’idea classica del social network basato su contenuti generalisti che, in nome di una rete “a portata di tutti”,  cede sul campo della crescita culturale degli internauti. Leggi il resto di questa voce

Dal Project Gutemberg a Mutopia. Letteratura e Musica accessibili a tutti

I media ci informano quasi quotidianamente della lotta senza esclusione di colpi tra i proprietari di diritti di film, musica, libri, ecc. e il variegato universo dei siti internet che, in modi più o meno legali (o, talvolta, completamente illegali), diffondono materiale coperto da copyright.

Ciò di cui si parla poco è, invece, è il modo attraverso cui reperire materiale non coperto da diritti, per scelta volontaria dell’autore o perché è trascorso il tempo limite previsto dall’ordinamento giuridico (1).
In particolare, per quanto riguarda la letteratura e la musica, sono nati diversi progetti sia internazionali che a livello locale volti alla creazione di database contenenti migliaia di opere non più coperte da diritti e consultabili o scaricabili completamente e gratuitamente. Leggi il resto di questa voce

La biblioteca del Conservatorio di Napoli. Un tesoro a portata di mouse

Elencare i primati della città di Napoli in arte, scienza, tecnologia è imbarazzante. Imbarazzante soprattutto per la stessa Napoli che troppo spesso non riesce a fare tesoro delle sue eccellenze e finisce col ritrovarsi fanalino di coda nelle statistiche relative a qualità della vita, diffusione della cultura, sviluppo tecnologico.

Tra queste eccellenze si colloca di certo la biblioteca del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella che raccoglie migliaia di spartiti, molti dei quali autografi, costituendo uno dei più importanti archivi musicali a livello mondiale e un documento ineguagliabile per lo studio della musica occidentale. Leggi il resto di questa voce

Da aNobii a LinkedIn: la rivincita dei social network

Qualche tempo fa, su queste pagine, ci chiedevamo se fosse possibile fare cultura attraverso i mezzi offerti dall’internet 2.0 e daisocial network in particolare.

Di certo può sembrare strano come un fenomeno di massa e fondamentalmente generalista come questo possa dare i giusti spazi, al suo interno, ad istruzione, arte e cultura.
Chi si occupa di queste cose, infatti, non ha nessun problema ad attivare un account sui principali social network, il problema è far percepire agli “amici” che i contenuti che si vanno a proporre travalicano l’obiettivo classico del “condividi” ma intendono far leva sulle coscienze sociali delle persone. Leggi il resto di questa voce

Fede, arte e cultura nella Necropoli Vaticana

Una vera e propria avventura grafica è quella che si trova a vivere il visitatore del sito della Necropoli Vaticana.
Questa infatti non è una visita virtuale come le altre: è un viaggio nella storia, nella fede e nell’arte attraverso le vicende che, a partire dal primo secolo, hanno portato alla costruzione, sul luogo della tomba dell’apostolo Pietro, prima della Basilica Costantiniana e poi di quella attuale, durata più di un secolo e alla quale presero parte artisti di eccelso valore. Leggi il resto di questa voce

La cultura al tempo dei Social Network

Il Social Network è un fenomeno di massa ormai anche in Italia. Non più solo Facebook, del quale sembra non si possa fare a meno di parlare, a prescindere dall’oggetto della discussione, ma ancheTwitter, insieme ad altre piattaforme simili, settoriali o specialistiche, sta iniziando a diffondersi.
Ebbene, anche il mondo dell’arte e della cultura non ha tardato a manifestare la sua presenza in questi nuovi ed inesplorati territori: non mancano infatti pagine, gruppi e profili degli enti e delle istituzioni culturali (a cominciare dal MiBAC), di artisti e intellettuali, di coloro che “commercializzano” il prodotto arte e cultura, degli esperti del settore o dei semplici appassionati.

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