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Quando i Preludi conquistarono l’indipendenza

Per Preludio si intende un qualunque brano musicale che serva da introduzione a una composizione più complessa, di tipo vocale o strumentale. Tale forma musicale, nata come preparazione (dei musicisti e dell’uditorio) all’esecuzione vera e propria, non ha mai avuto un carattere rigidamente definito ma la sua forma è sempre stata libera, priva di schemi fissi.
Nel corso della storia della musica c’è stato però chi ha voluto dare un carattere autonomo al Preludio trasformandolo da brano propedeutico in composizione vivente di vita propria. Il germe di questa novità va individuato nei 24 preludi e fuga del Clavicembalo ben temperato di J.S. Bach. In queste composizioni, i Preludi, anche se non ancora del tutto autonomi (ma seguiti dalle fughe), sono concepiti come “Studi” adatti al perfezionamento della tecnica dei musicisti. Leggi il resto di questa voce

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La grammatica della musica: scala e modo

Letteratura, arti figurative e musica hanno tutte un proprio codice che è possibile comprendere e, a volte, comparare. Una partitura, ad esempio, a cominciare dalla singola nota, ha lettere, parole, frasi, periodi, stili e generi al pari di un testo letterario.
Uno degli elementi del linguaggio musicale che più difficilmente trova corrispondenze nelle altre arti è la scala, termine col quale si intende una successione di suoni disposti secondo un preciso ordine all’interno di un’ottava, ovvero tra due suoni che hanno lo stesso nome (ad esempio Do-Do) ma dove il secondo ha frequenza doppia del primo.
Le origini delle scale risalgono al mondo antico: si hanno infatti testimonianze di esse in ambiente cinese, gaelico e greco. Leggi il resto di questa voce

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