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Il segreto del successo del Canone di Pachelbel

Il brano che probabilmente ha avuto maggiore eco nella produzione musicale di tutti i tempi è il Canone e Giga in Re maggiore per tre violini e basso continuo composto nel 1680 da Johann Pachelbel (1653-1706).
I primi ad “attingere” al tema del canone di Pachelbel furono addirittura Mozart nel Flauto Magico e Haydn nel Minuetto del Quartetto op.50 n.2.
È però nel XX secolo che dilaga la passione per la composizione del maestro di Norimberga: molti musicisti non si limitano solo a “citare” parti del canone o a eseguirlo con ritmi moderni e gli strumenti più disparati ma addirittura a basare sulla sua struttura interi brani.
Let it be dei Beatles, No woman, no cry di Bob Marley, With or without you degli U2 sono i più famosi degli oltre trenta titoli che ripropongono lo schema del canone originale eseguito da tre violini che poggiano su una linea di basso continuo(1) suonata dal violoncello. Leggi il resto di questa voce

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American Pie: l’America secondo McLean

Secondo molti critici musicali una delle cinque canzoni più belle del XX secolo è sicuramente American Pie, nota al grande pubblico per la (ristretta) cover di Madonna del 2000, composta da Don McLean intorno alla fine degli anni Sessanta e incisa nel 1971. Della canzone, lunga più di otto minuti, furono vendute in un solo anno più di dieci milioni di copie. Il giorno in cui la musica morì, secondo McLean, è il 3 febbraio 1959, quando in un incidente aereo persero la vita i musicisti Buddy Holly, in quegli anni secondo per popolarità solo ad Elvis Presley, Ritchie Valens e J.P. Richardson, in arte Big Bopper, che si recavano a Fargo, nel Nord Dakota, per un concerto.
La canzone è, per ammissione dell’autore, il racconto per rapide immagini della storia degli Stati Leggi il resto di questa voce

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