Archivi giornalieri: 24/07/2015

Rassegna teatrale “Ad est del mondo”. Teatri e storie da orizzonti vicini

Ad Est del Mondo (rassegna_provvisorio)

Teatro Il Primo di Napoli – Stagione teatrale 2015-2016

Direzione Artistica: Armando Rotondi
Direzione Organizzativa: Stefano Russo

1. RICORDI DEL MUSSA DAGH
Liberamente tratto dal romanzo “I quaranta giorni del Mussa Dagh” di Franz Werfel
Basato sull’omonimo romanzo capolavoro di Franz Werfel, lo spettacolo illustra il piano turco di deportazione e sterminio della popolazione cristiana armena realizzata da turchi e curdi nel 1915 e di come un gruppo di sette villaggi armeni situati alla base del monte Mussa Dagh, circa 5000 persone, decidessero di opporsi con le armi allo sterminio e di come riuscirono, asserragliati sul monte, a resistere agli assalti turchi per 40 giorni.

2. L’ACCUSA – Giudizio e morte dei coniugi Ceausescu
Tradotto e adattato da Armando Rotondi dai trascritti originali del processo-lampo del dicembre 1989
Il processo contro Nicolae ed Elena Ceausescu è l’atto finale della rivoluzione rapida e violenta che ha portato alla fine del regime comunista in Romania.
Arrestati mentre tentavano la fuga, travestiti da contadini per le campagne del Paese, i Ceausescu sono stati accusati di diversi crimini da genocidio a distruzione dell’economia. Il loro processo è stato ripreso e trasmesso più volte dalla televisione rumena.
Lo spettacolo “L’ACCUSA” sovverte questa immagine e ci mostra i loro accusatori (rappresentato simbolicamente da un unico attore) nel momento in cui processano, accusano, giudicano e infine giustiziano i due.

3. ALI E NINO
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Kurban Said
Attraverso le peripezie di due amanti, rappresentanti di culture e confessioni differenti (lei cristiana, lui musulmano) la narrazione accompagna il lettore in un percorso che dalle coste del Caspio e dalla vivace atmosfera della città vecchia di Baku conduce fino alla Persia, passando attraverso il Karabakh, la Georgia e il Daghestan, sullo sfondo di una continua dialettica tra Asia e Europa, Islam e Cristianità, guerra e pace, onore e vergogna.

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Il 1685 di Bach, Händel e Domenico Scarlatti

La storiografia insegna che è ben difficile definire delle periodizzazioni nette, con precisi anni di inizio e fine.

Ci sono però anni che, indubbiamente, fanno da spartiacque. È il caso della scoperta dell’America o della Rivoluzione Francese.

In musica uno di questi è il 1685, ovvero l’anno di nascita di Georg Friedrich Händel (23 febbraio), Johann Sebastian Bach (21 marzo) e Domenico Scarlatti (26 ottobre).

Con questi tre autori la musica non sarà più la stessa ponendo le basi di un mutamento irreversibile che raggiungerà il suo compimento con altri tre compositori, i grandi viennesi, alcuni decenni dopo. Leggi il resto di questa voce

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