Tra teologia e scienza: Oliver Messiaen e il canto degli uccelli

Oliver Messiaen, musicista, teorico musicale e ornitologo francese vissuto in Francia tra il 1908 e il 1992, è una delle personalità musicali più complesse del XX secolo.
La complessa religiosità che permea la sua intera produzione lo pone, a distanza di due secoli, in diretta relazione con il grande Bach, le cui opere musicali e teoriche furono improntate sul motto “soli Deo gloria”. Allo stesso modo, Messiaen ritiene che l’unica vera musica sia quella che contenga in sé un atto di fede “che sfiori ogni argomento senza mai cessare di sfiorare Dio”(1). Tale concezione, tuttavia, non è individuabile solo nella produzione sacra e soprattutto organistica del compositore, ma anche in quella profana, orchestrale.
A questa profonda religiosità, Messiaen associa una grande attenzione alla riflessione scientifica che riversa nella sua produzione musicale attraverso i procedimenti di serialità e retrogradazione(2), esempi della sperimentazione musicale novecentesca basata sull’applicazione alla musica di principi logico-matematici.

Al mondo naturale, visto sia come creazione divina che come organismo razionalmente osservabile, Messiaen dedica due composizioni incentrate sul canto degli uccelli, Risveglio degli uccelli (1953) e Uccelli esotici (1956), entrambe per pianoforte e orchestra. In esse il musicista intende trasporre i suoi studi ornitologici, utilizzando gli strumenti musicali per rendere i versi e i timbri degli uccelli.
In Risveglio degli uccelli, in particolare, Messiaen articola la composizione secondo un preciso programma scandito dai momenti del giorno (la mezzanotte, le quattro del mattino, il canto del mattino, il mezzogiorno) durante i quali, ogni volta, “cantano” alcune delle 38 diverse specie di uccelli, realizzando così una composizione di non facile ascolto, nonché complessa sia nella struttura che nell’elaborazione.

Riferimenti bibliografici

  • AA.VV. Enciclopedia della musica, Einaudi, Torino 2001
  • Oliver Messiaen, Traité de rythme, de couleur et d’ornithologie, Leduc, Parigi 1994

Riferimenti discografici

  • Oliver Messiaen, Catalogue d’oiseaux – Petites esquisses d’oiseaux, Naxos 1997

Note

  1. Così si esprime lo stesso musicista nella sua opera teorica, Traité de rythme, de couleur et d’ornithologie.
  2. Per retrogradazione si intende l’uso di successioni ritmiche palindromiche, ovvero leggibili sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra.

da “Il Pendolo” dell’11 Settembre 2008

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Pubblicato il 25/03/2014, in Cultura, Musica con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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