Debussy l’impressionista

La musica di Debussy nasce da una particolare sensibilità nei confronti della natura che viene percepita e “raccontata” dall’autore in modo del tutto originale rispetto ai compositori precedenti. Le sue composizioni si basano su un’immagine, letteraria o naturalistica, indicata nel titolo e tradotta in musica sotto forma di “impressione”. Così come avviene nella pittura impressionista in cui l’immagine è prodotta dal colore, che svolge anche la funzione di disegno, in Debussy, attraverso complessi procedimenti armonici, melodici e ritmici, è il timbro (ovvero il colore) a definire la struttura della composizione.

I titoli sono concepiti come elementi fondamentali della composizione e possiedono un loro proprio valore letterario e poetico. Nei Preludes à l’après-midi d’un faune Debussy li colloca intenzionalmente al termine di ogni brano, al fine di precisare nei versi l’impressione comunicata dalla musica attraverso un procedimento analogo a quello utilizzato da Mallarmé nella definizione del ritmo e del colore delle parole.

La tecnica “impressionista” di Debussy è particolarmente evidente nella composizione orchestrale Le Mer. Nel primo dei tre Schizzi sinfonici che la compongono, Debussy realizza un vero e proprio esempio di “cinema sonoro” che descrive un’alba sul mare girata in ripresa accelerata, dalle prime incerte luci fino all’ascesa trionfale del sole allo zenith. L’intento di Debussy non è però la descrizione realistica del mare: si tratta piuttosto della volontà di cogliere i moti, i sussurri provocati dal vento, i colori delle profondità marine, il tutto reso attraverso sovrapposizioni metriche, vibrazioni di armonie in precedenza avvertite come dissonanti, ritmi complessi e imprevedibili, interferenze apparentemente prive di direzionalità.

Riferimenti bibliografici

  • V.I. Seroff, Debussy, Edizioni Accademia, Milano 1978
  • C. Casini, L’arte di ascoltare la musica, Bompiani, Bologna 2004
  • J. Boivin, Musica e natura in Enciclopedia della Musica, Einaudi, Torino 2001

Riferimenti discografici

  • C. Debussy, La Mer – La Boite à joujoux – Prelude à l’après-midi d’un faune, Berliner Philharmoniker, Simon Rattle (dir.), EMI, 2005

 

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Pubblicato il 16/03/2014, in Cultura, Musica con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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