Archivi giornalieri: 09/03/2014

Conquista e superamento della tonalità

La musica è il prodotto di due elementi: suono e ritmo. Perché i suoni siano gradevoli all’ascolto, secondo la tradizione, è necessario che essi siano combinati secondo precisi rapporti. Eppure c’è stato un tempo in cui la tonalità, intesa come insieme di modo e tono composta da sette suoni precisamente definiti e ordinati, non era affatto cosa ovvia.
Il rapporto tra i suoni che costituiscono una scala è stato infatti stabilito definitivamente solo nel XVIII secolo grazie soprattutto a Rameau e a J.S. Bach che nel Clavicembalo ben temperato mette in musica il risultato di lunghi dibattiti e consacra il sistema temperato equabile che riduce tutti i suoni dell’ottava in dodici semitoni equidistanti falsando i rapporti della scala matematica (basata su procedimenti fisici) ma al contempo rendendo omogenee e costanti le distanze fra i suoni in ciascuna tonalità. Leggi il resto di questa voce

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Composizione ed esecuzione di un brano: osservare il silenzio

Stravinskij sostiene che l’esecutore di un brano abbia il dovere di trasmettere all’uditorio nient’altro che la volontà del compositore. Ha cioè l’onere di veicolare un messaggio e, per tale ragione, ogni alterazione della volontà originaria è un errore. La posizione del compositore russo è, nella sua rigorosità, una comprensibile reazione agli eccessi di pathos e sentimentalismo che caratterizzavano le esecuzioni di fine ‘800.
In effetti Romanticismo e Decadentismo avevano creato l’immagine, giunta fino a noi, del musicista-genio animato da passioni forti e distruttive che in ogni esecuzione si agita, soffre e suda come se così esternasse il suo travaglio interiore.
Tutto ciò aveva indubbiamente finito col mettere in secondo piano “l’artigianalità e la manualità” del far musica. Leggi il resto di questa voce

La grammatica della musica: scala e modo

Letteratura, arti figurative e musica hanno tutte un proprio codice che è possibile comprendere e, a volte, comparare. Una partitura, ad esempio, a cominciare dalla singola nota, ha lettere, parole, frasi, periodi, stili e generi al pari di un testo letterario.
Uno degli elementi del linguaggio musicale che più difficilmente trova corrispondenze nelle altre arti è la scala, termine col quale si intende una successione di suoni disposti secondo un preciso ordine all’interno di un’ottava, ovvero tra due suoni che hanno lo stesso nome (ad esempio Do-Do) ma dove il secondo ha frequenza doppia del primo.
Le origini delle scale risalgono al mondo antico: si hanno infatti testimonianze di esse in ambiente cinese, gaelico e greco. Leggi il resto di questa voce

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