Mperience: un Meme ci salverà!

Può un social network avere un valore culturale alto senza per questo dover essere visto come un qualcosa per (pochissimi) addetti ai lavori?

A tal proposito riportiamo l’intervista ad Andrea Salvi, P.R. di Mperience.com, un sito italiano (ma che parla inglese) che intende superare l’idea classica del social network basato su contenuti generalisti che, in nome di una rete “a portata di tutti”,  cede sul campo della crescita culturale degli internauti.

Cos’è e come nasce Mperience?

Sapevi – parto con una domanda – che la Grande Muraglia è l’unica costruzione umana visibile dallo spazio?

Se sei come la maggior parte delle persone, sta cosa l’hai già sentita un’infinità di volte, e forse sei fra i disillusi che sanno anche che è una grandissima cavolata: la Grande Muraglia non si vede dallo spazio più di quanto non si veda la A1, l’autostrada.

Mperience prova a spiegare, concretamente, come mai un’idea come questa – per di più falsa – ha fatto tanta presa nelle nostre menti. Raccogliendo idee eccezionali che fanno risuonare le persone, con il contributo delle persone: un’immensa enciclopedia delle idee contagiose.

Non idee qualsiasi, però: idee sul cinema, sulla letteratura, sull’arte e sulla musica: le passioni che, alla fine, accomunano me e i ragazzi che hanno fondato Mperience , quasi due anni fa davanti a una pizza, e più concretamente pochi mesi fa, quando è nata la società e poi il sito web.

È  semplice: vai su Mperience.com e condividi la tua idea nella forma di un Meme, un micro-racconto in cui le tue parole sono accompagnate da foto di opere d’arte e video tratti da film, ad esempio: perché un’idea, per essere contagiosa, è meglio che sia anche bella…

Infine, visto che vuoi che in tanti lo vedano, colleghi il tuo Meme a una o più pagine rilevanti di Mperience, scegliendo fra le 99.262 pagine già presenti, fra film, libri e artisti. In questo modo, Mperience presenterà automaticamente il tuo Meme alle persone più interessate. E la tua idea comincerà a diffondersi.

A chi si rivolge? Avete considerato un target preciso?

Se sei pronto a credere che Kate Winslet è stata scoperta da Sandro Botticelli verso la fine del 1400, beh, hai probabilmente la mente abbastanza aperta per entrare a far parte della community di Mperience.

Ti sto facendo l’esempio di uno dei nostri Memers (coloro i quali creano i Memi) che ha trovato questa incredibile somiglianza fra la Venere di Botticelli e Kate Winslet: molti trovano risibile l’idea, ma il Meme sta avendo un grande successo, un sacco di gente si ferma a premere il pulsante I Like It e lo condivide con gli amici.

Insomma, ci rivolgiamo a chi si fa catturare da idee stimolanti e a volte provocatorie, e ha il coraggio di condividere le proprie intuizioni.

A tal proposito, percepisci come concorrenti facebook o twitter? E, secondo te, sono essi strumenti utili per la diffusione della cultura?

So da fonti riservate che Facebook e Twitter vedono Mperience come una grave minaccia…

Scherzi a parte, per noi l’importante è che i Memi si diffondano, e i Social Network giocano in questo un ruolo di primo piano. In tal senso, i Social Network possono essere un veicolo per la diffusione della cultura.

Qual’è il punto di forza di Mperience e in cosa si differenzia da altri progetti ad esso assimilabili, ad esempio Anobii di cui abbiamo parlato in passato sulla nostra rivista?

Ti rispondo con una parola sola: immersione. Conosci le Città Invisibili, lo stupendo libro di Calvino? Kublai Khan, l’imperatore cinese, sente che il suo immenso regno gli appartiene solo quando si immerge e si lascia trasportare dai fantastici racconti di Marco Polo.

Allo stesso modo su Mperience ti immergi e fai tue le creazioni artistiche attraverso i Memi, i micro-racconti creati da altri viaggiatori – del mondo delle idee, in questo caso.

social network generalisti vivono di inserzioni pubblicitarie e della vendita (più o meno legale)  a terzi di informazioni circa gli utenti al fine di far arrivare a loro pubblicità mirate, questa logica può riguardare anche un progetto come il vostro? In caso contrario come vi finanziate (o pensate di finanziarvi in futuro)?

Proprio l’altro giorno ero su una spiaggia e c’erano dei ragazzi che giocavano a beach volley sotto un sole caldissimo. Ad un certo punto si è avvicinato un carretto con delle invitantissime bibite ghiacciate: ti lascio immaginare la scena dell’assalto.

Mperience è un po’ il campo da beach volley delle idee: quando i Memi avranno acceso la tua sete di cose belle, Mperience sarà lì pronto a soddisfarla con streaming di film e vendita on-line di libri e fotografie. Questa è in parole povere la nostra idea su come si sosterrà Mperience in futuro.

Secondo te esiste in Italia chi è interessato ad investire in progetti culturali innovativi come il vostro?

Le idee buone sanno camminare con le proprie gambe anche al di fuori dell’Italia.

Penso inoltre che i finanziamenti giungano per amplificare una realtà e non un’idea.

Mperience non fa eccezione a queste due regole. Per questo è stata finanziata, in Italia, dove il desiderio di progetti culturali è particolarmente sentito ed è proiettata ad un contesto globale.

Pur essendo nato da un team italiano, Mperience parla solo inglese. Come mai questa scelta così drastica?

C’è un motivo pratico: un sito in inglese ha pubblico più ampio. E uno tecnico: ci sono molti più contenuti in inglese sulla rete da dare in pasto ai nostri algoritmi – che sono sempre famelici.

Come e dove vedi Mperience da qui ad un anno? Ci sono in programma sviluppi, iniziative, attività di comunicazione o promozione?

Fra un anno Mperience sarà nella testa di milioni di persone, sotto forma di idee contagiose, i Memi, e di un desiderio: immergersi nell’arte in ogni sua forma, sentirla viva.

Per arrivarci, continueremo a migliorare il sito e cercheremo di coinvolgere chi già macina idee quotidianamente, sulla rete e fuori: blogger, scuole di scrittura creativa, curatori di mostre, gallerie d’arte e via discorrendo. Per evitare che qualche eccitante idea vada perduta.

Links esterni

Mperience

da “Lo Stregatto” del 23 Luglio 2010

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Pubblicato il 02/01/2011, in Cultura, Web culturale con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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