Il Piccolo grande Nardi

Quando si ascolta Piccolo Nardi non ci sono dubbi, si pensa solo ad una cosa e tutto quel che c’è intorno perde di importanza. La mente si isola e si concentra, tutto gira intorno ad una domanda: ma che dice?

Che dice? Bella domanda! Scovare qualche parola di senso compiuto tra i vocalismi e melismi del piccolo grande Nardi è un’impresa. Ed è un gran peccato. Questa star in erba, ormai grandicella, regala contenuti pieni di vitalità e di criminalità. Indimenticabile “Carcere minorile” in cui il nostro Piccolo scrive un’accorata lettera alla madre dalle pareti di una cella di Nisida.

Piccolo ma non incoerente o ingrato. Non rinuncia mai infatti alle sue origini popolari come in “E guagliun r’e quartieri” o in “A storia d’o scugnizzo”.

Duro sì, ma non senza un cuore e pronto a regalare momenti di infinita tenerezza

Insomma, un Piccolo grande uomo. Grande promessa.

 

Links

Piccolo Nardi – E guagliun r’e quartieri

Piccolo Nardi e Rino Chiangiano – ‘A storia d’o scugnizzo

Piccolo Nardi – A ‘nnammurata mia

da “Alessio e i suoi fratelli” del 16 Marzo 2010

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Pubblicato il 01/01/2011, in Le frontiere del neomelodico con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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